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CHE COS'È L'AMORE? Amore-Desiderio-Bisogno

Progetto per adolescenti: Che cos'è l'amore?

Con un gruppo di ragazzi di 16 anni, del Patronato di Santa Giustina in Colle, ho avuto l'opportunità di creare un percorso di tre incontri sull'amore. Tema arduo se consideriamo che è quasi impossibile darne una definizione. Ma proprio per questo, il tema dell'amore, mi ha permesso di spaziare e di tenere il campo aperto per la parola di ognuno dei ragazzi.

Il progetto si è strutturato in tre incontri distinti, ognuno con un tema specifico e che ci ha consentito di toccare la questioni da più angolature. l'obbiettivo principale del primo incontro è stato quello di differenziare l'amore dal bisogno e dal desiderio; aspetti che spesso si intersecano e si aggrovigliano tra loro. È stato per me importante poter accompagnare i ragazzi nel comprendere che l'esperienza del desiderio, la quale è sempre travolgente e dedita ad una spinta, coesiste con l'esperienza dell'amore ma se ne distanzia. Per quanto l'esperienza del desiderio possa portare a vivere l'amore, esso è qualcosa d'altro. Che a mio avviso va verso l'immanenza. in questo primo incontro un ragazzo ha detto "se penso ad una persona che amo, per me l'amore è il fatto che non mi posso pensare senza di lui. Non posso pensare un mondo in cui non ci sia". Ci siamo salutati così, con il comprendere che il desiderio abbia bisogno di un oggetto per muoversi; mentre l'amore, che va al di là dell'oggetto, ci sposta verso un punto più intimo di noi stessi in cui le parole a volte non bastano. L'amore ci porta a toccare quel punto di mancanza che ci struttura come esseri umani.

Nel secondo incontro, l'attenzione si è spostata su un tema molto attuale e contemporaneo: i social. Attraverso la messa in scena, da parte dei ragazzi, di vari episodi vissuti sia nella realtà che nelle piattaforme dei social, abbiamo ragionato insieme sulla differenza che c'è tra quello che vedo e quello che poi vivo in una relazione. Anche qui il tema della mancanza ci ha fatto riflettere poiché i like, i commenti e le foto ci danno quel senso di pienezza che ci fa sentire bene, proprio per il fatto che tappano la mancanza. Abbiamo dunque riflettuto che in amore si dovrebbe "accettare" l'altro così com'è, con i pregi e i difetti. Questa frase, molto tipica, non ci ha però convinto. Se ci pensiamo bene la parola "accettare" evoca un'azione di taglio, che in questo caso sembra proprio sottolineare che quei difetti non sono ben "accetti". Uno dei ragazzi ha risolto così l'impasse "non si tratta di accettare, ma di includere l'altro nella propria vita".

Nell'ultimo incontro abbiamo lavorato con il disegno, utilizzando i colori, l'immaginazione e un pò di creatività, per riflettere insieme su come mi sento quando "sono da solo" e quando "sono innamorato/a". I vari disegni hanno esposto delle grandi verità sull'amore: "quando sono sola sono tranquilla, un mare calmo, mentre quando sono innamorata tutto si muove, il mare è in tempesta". Attraverso il disegno i ragazzi hanno potuto scoprire e comunicare una caso dell'amore che gli spaventa ma che allo stesso tempo li vivifica: l'amore è sempre qualcosa che entra in contatto con ciò che non ci piace di noi stessi, ci destabilizza, ci provoca un sbandamento e proprio per questo ci vivifica. L'amore scalda come i raggi di un grande sole giallo, o come le coccole di un cane fedele, ci fa salire nelle nuvole e volare come le farfalle. Non si può ne domare, ne controllare perché è lui che prendere noi.

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